Progetto Il Fanciullino - Comune di San Mauro Pascoli (FC)

Centenario Pascoliano | Progetto Il Fanciullino - Comune di San Mauro Pascoli (FC)

 

IL PROGETTO PASCOLIANO DI LIBERENOTE


Il Progetto 

 

Presentazione

Nata da un’idea del M.° Marco Papeschi per la diffusione della cultura musicale, l’Associazione musicale LIbERENOTE è stata fondata , per la necessità e la volontà di rappresentare, promuovere e sviluppare il frutto di un lavoro di ricerca ormai ventennale, nel campo della produzione artistica e didattica.
LIbERENOTE è un’associazione fiorentina ad alto livello culturale che attinge alla decennale esperienza del suo direttore artistico Marco Papeschi, che è riuscito a rendere sempre più complementari la formazione musicale e la produzione artistica. Questi, infatti, è promotore di numerose iniziative rivolte sempre più alla realtà cittadina per coinvolgere, avvicinare e unire il “fare arte” con la spontaneità ed il contributo di bambini, giovani e adulti.
E’ con questa prerogativa che è nato, diciassette anni fa, lo Stage per Giovani Musicisti e Attori. I partecipanti vivono un’esperienza unica nel suo genere: dieci intensi giorni immersi totalmente nella messa in scena di un’opera teatrale, amalgamando versante musicale, coreografico e scenografico e rendendoli artefici e protagonisti del “farsi” della rappresentazione.
La collaborazione fra l’Assessorato alla Pubblica Istruzione di Firenze e Marco Papeschi inizia nel 2001, con l’inserimento ne Le Chiavi della Città di un progetto, ideato e condotto da Papeschi e ispirato proprio al lavoro e alla filosofia di pensiero dello stage.
Nasce così la rassegna Teatro Musica Insieme, che offre alle scuole fiorentine progetti di attività in sede scolastica, che hanno, come presupposto fondamentale, quello di coinvolgere gli studenti delle scuole aderenti in un percorso di apprendimento creativo, che trova il suo completamento nello spettacolo finale, ospitato fino a 2006 al Teatro della Pergola di Firenze.
L’esperienza maturata attraverso il lavoro svolto in seno a Le chiavi della Città, allo Stage per Giovani Musicisti e Attori, a progetti dedicati alle singole realtà scolastiche e a molte altre attività portate a termine in collaborazione con enti privati e pubblici, ha fatto sì che LIbERENOTE sia riuscita a mettere a fuoco una precisa offerta per le scuole basata sul teatro musicale che si è concretizzata dal 2007 in una nuova manifestazione dedicata alle scuole fiorentine e che si è affiancata a Le Chiavi della Città: CHI E’ DI SCENA! – Rassegna di teatro musicale per i bambini dai bambini

Crediamo che il teatro musicale rappresenti una miniera preziosa in cui si trovano spunti per lo sviluppo di percorsi didattici che aprono all’interdisciplinarietà, oltre che offrire ad ognuno la possibilità di identificarsi in una particolare area formativa.

LIbERENOTE  e la storia di ricerca in campo didattico e artistico, che essa rappresenta, ha in più la peculiarità di aver sempre studiato percorsi di apprendimento basati sul learning by doing che ha come esito finale l’evento artistico, calibrati e confezionati su misura per le tante e diverse realtà in cui ci siamo trovati ad operare.

Le quaranta opere di teatro musicale prodotte nel corso delle venti edizioni dello Stage per Giovani Musicisti e Attori e delle cinque edizioni della Rassegna di teatro musicale CHI È DI SCENA, hanno rappresentato, nessuna esclusa, materiale didattico vivo che ha trovato applicazione nella scuola pubblica, tanto in progetti impegnativi che prevedono l’impegno di centinaia di studenti, quanto in progetti circoscritti ad una sola scuola e a poche decine di studenti.

Metodo di lavoro di LIbERENOTE

Il lavoro svolto ha messo in evidenza i principali filoni di applicazione di quello che potrebbe essere definito il Metodo LN:
1) Attività corale
2) Attività orchestrale
3) Recitazione
4) Danza e movimento
5) Studio e realizzazione della componente scenica (costumi, scenografie, luci, regia, ecc?)

1) Attività corale:
La pratica corale intesa come intervento didattico sulla voce e le varie problematiche che si presentano nell’esecuzione vocale di un brano.
Dizione, comprensione e analisi del testo, caratterizzazione, respirazione, emissione e qualità della voce, controllo della dinamica.

2) Attività orchestrale:
Alfabetizzazione strumentale da zero degli studenti che desiderassero cimentarsi nella pratica di uno strumento, qualsiasi esso sia, ma anche nella condivisione con coetanei di questa esperienza.
L’attività orchestrale non va intesa solo nel senso dell’applicazione in ensemble di una pratica canonica dello studio di uno strumento, ma anche nella semplice attività ed esecuzione di insieme, con strumenti diversi, a prescindere dal livello tecnico raggiunto.
In altre parole la preziosa esperienza socializzante di condivisione strumentale in cui ognuno partecipa facendo ciò che sa fare.

3) Recitazione:
Riteniamo molto importante coinvolgere i giovani in un percorso che esplori le potenzialità espressive attraverso l’uso della voce e del corpo.
La recitazione intesa come espressione strumentale della voce, liberazione di pensieri e interpretazione di un testo.
Comprensione del copione in quanto traccia da assimilare e riesporre in modo autonomo, rispettando i concetti, ma nella piena libertà di gestire sempre più autonomamente la scelta del linguaggio e dell’esposizione.

4) Danza e movimento:
Un discorso simile a quanto fatto per la recitazione.
Usare il proprio corpo in funzione di ciò che si vuole rappresentare ed esprimere, uscendo dal concetto classico di danza (un po’ quello che si è detto riguardo alla pratica strumentale) per concentrarsi più sull’idea di movimento.
Movimento in funzione della messa in scena generale, movimento legato ad un particolare evento scenico, in ogni caso in sintonia con le caratteristiche fisiche, di preparazione ed espressive di che ??.. si muove.

5) Studio e realizzazione della componente scenica (costumi, scenografie, luci, regia, ecc?):
Si è rivelato prezioso e stimolante in passato dedicare una sezione del lavoro a quei giovani che avessero piacere di cimentarsi nell’ideazione, ma anche nella realizzazione pratica di scene e costumi
Questa attività consente a chi non si sente in grado o comunque non ha intenzione di apparire in palcoscenico, di ricoprire un ruolo comunque fondamentale alla realizzazione dello spettacolo.
E’ deleterio cercare di convincere o obbligare giovani senza esperienza a cantare o recitare se non hanno istintivamente il desiderio di farlo.
Conviene avvicinarli al palcoscenico in altro modo, in attesa che da loro parta un segnale diverso di partecipazione.
Il lavoro creativo e manuale necessario allo studio e realizzazione di costumi e scenografie si è rivelato spesso appagante e rispettoso dei tanti caratteri individuali.

 

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